Ai belgi Wout Van Aert e Sanne Cant i titoli under 23 e donne élite

La manifestazione di Lorsch si è conclusa senza sorprese con la vittoria dei favoriti nelle rispettive categorie – Sfortunato Gioele Bertolini, messo fuori gioco da una brutta caduta al termine del primo giro




I Campionati Europei di Ciclocross si sono conclusi a Lorsch, in Germania, con l’assegnazione degli ultimi due titoli in palio per le categorie uomini under 23 e donne élite.
In gara soltanto due azzurri nella gara maschile, Gioele Bertolini e Nadir Colledani, mentre nessuna azzurra è stata convocata alla gara delle élite per scelta strategica del Ct Fausto Scotti, concentrato in questo periodo sulla promozione dei più giovani.

D’altronde ambedue le competizioni sono state caratterizzate da assenze importanti. Tra gli under 23 non c’era l’olandese Mathieu Van der Poel, medaglia d'argento all'europeo dello scorso anno, perché ha preferito risparmiarsi in vista della terza prova del Superprestige in programma domani. C’era invece il belga Vanthourenhout, campione europeo in carica, ma non ha terminato la gara.
Strada spianata, perciò, al campione mondiale di categoria Wout Van Aert, vincitore del recente Koppenbergcross. Il belga mette un altro titolo in carniere dopo aver domato le velleità del connazionale Laurens Sweeck, secondo a 6”, e del ceco Jakub Skála, terzo a 11” davanti all’olandese Stan Godrie (a 15”) e altri due belgi, Toon Aerts (a 17”) e Diether Sweeck (a 26”).
Sfortunato Gioele Bertolini, caduto subito dopo il termine del primo giro su un tratto in pavè, con conseguente uscita della catena che gli ha fatto perdere numerose posizioni. Impossibile a quel punto recuperare dalla retroguardia una gara ormai compromessa. Dopo il quinto posto in Coppa del Mondo a Valkenburg, Gioele conclude al 16° posto a 1’32”, mentre Nadir Colledani è 24° a 3’10”. Ai due azzurri il talento non manca e avranno modo di dimostrarlo nei prossimi appuntamenti internazionali.

Molto combattuta e incerta fino al termine la gara delle donne élite, assenti Marianne Vos ed Eva Lechner, protagoniste degli ultimi mondiali, non è riuscita a confermarsi la britannica Helen Wyman, solo quarta, mentre la connazionale Mikki Harris è terza sul podio che vede sul gradino più alto la belga Sanne Cant e sul secondo la ceca Pavla Havlíková. Distacchi minimi tra le prime tre atlete, più distanziate l’altra britannica Wyman, quarta a 12”, l’olandese Van Loy e la belga Verschueren, rispettivamente quinta e sesta in volata a 27”.

UOMINI UNDER 23: 1. Wout Van Aert (Bel) in 47’05”451; 2. Laurens Sweeck (Bel) a 6”; 3. Jakub Skála (R. Ceca) a 11”; 4. Stan Godrie (Ola) a15”; 5. Toon Aerts (Bel) a 17”; 6. Diether Sweeck (Bel) a 26”; 7. Clément Venturini (Fra) a 28”; 8. Martijn Budding (Ola) a 30”; 9. Daan Soete (Bel) a 36”; 10. Fabien Doubey (Fra) a 36”; 16. Gioele Bertolini (Ita) a 1’32”; 24. Nadir Colledani (Ita) a 3’10”.

DONNE ELITE: 1. Sanne Cant (Bel) in 45’56”730; 2. Pavla Havlíková (R. Ceca) a 3”; 3. Nikki Harris (Gbr) a 5”; 4. Helen Wyman (Gbr) a 12”; 5. Ellen Van Loy (Bel) a 27”; 6. Jolien Verschueren (Bel) a 27”; 7. Sanne Van Paassen (Ola) a 35”; 8. Rocio Gamonal Ferrera (Spa) a 36”; 9. Marlène Petit (Fra) a 56”; 10. Lucie Chainel (Fra) a 1’39”.


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