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Claudia Peretti e la conferma mondiale: dall'argento di Primiero al podio di Girona

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Otto giorni dopo Primiero, l’azzurra chiude seconda anche nella finale della HERO UCI Marathon World Cup. Ma il dato più interessante è la continuità costruita durante tutta la stagione 2026.


Claudia Peretti ha trasformato l'argento ai Campionati del Mondo Marathon di Primiero in un risultato consolidato, bissando il secondo posto appena otto giorni dopo nella finale della HERO UCI Cross-country Marathon World Cup a Girona. Due gare durissime, due podi internazionali consecutivi alle spalle della dominatrice Anna Weinbeer: la fotografia di un'atleta stabilmente ai vertici della Marathon mondiale.

Dall'argento iridato alla conferma in Coppa del Mondo
A Primiero San Martino di Castrozza, Claudia Peretti aveva conquistato la medaglia d'argento ai Campionati del Mondo Marathon, uno dei risultati più importanti della recente storia della mountain bike italiana. Otto giorni dopo, a Girona, è arrivata la conferma: secondo posto nella prova conclusiva della HERO UCI Cross-country Marathon World Cup, ancora una volta dietro ad Anna Weinbeer.
Due gare diverse, due contesti differenti, due podi internazionali consecutivi. Questa sequenza trasforma il risultato mondiale da impresa isolata a qualcosa di più significativo: la testimonianza di un'atleta ormai inserita con continuità ai vertici della Marathon mondiale.

Primiero: il Mondiale che ha lanciato la stagione
Il Mondiale di Primiero è stato un test estremamente selettivo. Uomini e donne hanno affrontato circa 95 chilometri e 4.000 metri di dislivello, su un percorso costruito attorno alla Mythos Primiero Dolomiti e caratterizzato da lunghe salite e sezioni tecniche.
Anna Weinbeer ha preso il comando molto presto, costruendo la propria vittoria con una lunga azione solitaria. Dietro di lei, la corsa per l'argento si è trasformata in una sfida tra Claudia Peretti e Mona Mitterwallner. Peretti è riuscita a liberarsi dell'austriaca nel finale, chiudendo seconda in 5:34:47, poco meno di quattro minuti dopo Weinbeer. Mitterwallner ha terminato terza in 5:39:13.
Non era soltanto un podio mondiale. Era la conferma della capacità di Peretti di essere competitiva dopo più di cinque ore di gara, quando gestione dello sforzo, alimentazione, lucidità tecnica e capacità di recupero diventano determinanti quanto la pura prestazione fisica.

Girona: otto giorni dopo, ancora sul podio
La finale della HERO UCI Marathon World Cup a Girona presentava caratteristiche differenti: 78 km con quasi 3.000 metri di dislivello, con circa l'80% del percorso costituito da trail. La UCI l'ha descritta come una delle prove tecnicamente più impegnative dell'intera Coppa 2026.
Anche qui Anna Weinbeer ha imposto il proprio ritmo. La svizzera ha concluso in 5:32:52, precedendo Peretti di poco meno di cinque minuti. Natalia Fischer ha completato il podio.
Guardando le due gare insieme emerge un dato significativo:
Primiero: 1. Anna Weinbeer, 2. Claudia Peretti, 3. Mona Mitterwallner
Girona: 1. Anna Weinbeer, 2. Claudia Peretti, 3. Natalia Fischer 
immagine
Cambiano percorso, avversarie e caratteristiche della gara. Non cambia la posizione di Peretti.

Una stagione costruita nelle prime posizioni
Limitarsi agli ultimi due risultati significherebbe raccontare soltanto la parte finale della storia. Prima del Mondiale, Claudia Peretti aveva già costruito una stagione estremamente consistente.
A maggio aveva conquistato il Campionato Italiano Marathon a Reggio Calabria. Alla tappa di Naturland della HERO UCI Marathon World Cup aveva ottenuto il terzo posto dietro Weinbeer e Fischer.
Poi era arrivata probabilmente una delle gare simbolo della sua stagione: la HERO Südtirol Dolomites. Sui 60 km e 3.200 metri di dislivello della prova altoatesina, Peretti aveva preso il comando già sulla prima salita verso Passo Gardena, mantenendolo fino al traguardo e vincendo in 3:53:48.
È un dato particolarmente significativo perché quella rimane l'unica prova della World Cup 2026 che Anna Weinbeer non ha vinto: la svizzera si è imposta in quattro delle prime cinque tappe e successivamente anche nella finale di Girona.
A fine stagione la classifica generale racconta qualcosa che va oltre l'argento mondiale:
Anna Weinbeer: 1ª con 1.400 punti
Natalia Fischer: 2ª con 1.055 punti
Claudia Peretti: 3ª con 980 punti
Il podio mondiale non arriva dal nulla. Arriva alla fine di una stagione costruita continuamente nelle prime posizioni.

La continuità come salto di qualità
Nella Marathon un singolo grande risultato può avere molte spiegazioni: percorso particolarmente adatto alle caratteristiche dell'atleta, condizioni climatiche favorevoli, forma eccezionale concentrata sull'obiettivo principale, problemi meccanici delle avversarie.
Quando però i risultati iniziano a ripetersi su percorsi differenti, la lettura cambia. Peretti nel 2026 ha dimostrato di poter essere competitiva:
su percorsi estremamente verticali come la HERO Dolomites
nelle prove tecniche della World Cup
nelle gare a tappe, vincendo anche la Swiss Epic
e soprattutto nelle due gare più importanti di settembre
La UCI stessa, presentando il Mondiale, la inseriva tra le principali contendenti ricordando la vittoria alla HERO, i podi internazionali e il successo alla Swiss Epic.
Il recupero: otto giorni tra due Marathon da oltre cinque ore
Tra Primiero e Girona ci sono appena otto giorni. Ed è probabilmente questo l'angolo più originale. Una Marathon mondiale di oltre cinque ore e mezza non finisce quando l'atleta attraversa il traguardo. La gara lascia dietro di sé deplezione energetica, stress muscolare, infiammazione, fatica nervosa e la necessità di recuperare rapidamente per tornare ad allenarsi.
Peretti è passata da 5:34:47 a Primiero a un'altra gara di oltre cinque ore e mezza appena una settimana dopo. E in entrambe ha concluso seconda.
Il dato non permette naturalmente di conoscere protocolli di allenamento o recupero utilizzati dall'atleta, ma apre una domanda interessante: come si recupera da un Mondiale Marathon quando sette giorni dopo bisogna essere nuovamente competitivi contro le migliori specialiste del mondo?

Weinbeer davanti, Peretti sempre più vicina al vertice
Anna Weinbeer è stata chiaramente il riferimento della stagione 2026. Europeo, Mondiale e Coppa del Mondo raccontano una superiorità molto netta. La svizzera ha vinto quattro delle prime cinque prove di World Cup, ha conquistato anticipatamente la classifica generale e ha poi vinto anche Girona.
Ma proprio la presenza di una dominatrice rende più significativo ciò che sta facendo Peretti. Nella stagione perfetta di Weinbeer c'è infatti una gara che manca: la HERO Südtirol Dolomites. L'ha vinta Claudia Peretti.
E nelle due prove immediatamente successive più prestigiose, Mondiale e finale di Coppa, l'italiana è stata nuovamente la prima atleta alle spalle della svizzera.
Non significa ancora un passaggio di consegne. Significa però che nella gerarchia internazionale XCM c'è ormai un nome italiano che compare con una frequenza difficile da ignorare.

Una nuova certezza per la Marathon italiana
L'argento di Primiero rimarrà il risultato simbolicamente più importante. Ma Girona è forse la gara che gli dà maggior valore. Perché dimostra che, una volta spenti i riflettori del Mondiale, Claudia Peretti era ancora lì. Stessa avversaria davanti. Stesso gradino del podio. Un'altra Marathon durissima nelle gambe.
Ed è così che un'impresa comincia a trasformarsi in qualcosa di diverso: continuità.
Claudia Peretti e la conferma mondiale: dall'argento di Primiero al podio di Girona
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