Campionati del Mondo UCI Marathon a Primiero dall’11 al 13 settembre 2026. Programma, percorsi, big e info su Elite, Masters e Mythos Dolomiti
Dall'11 al 13 settembre 2026 la Valle di Primiero diventa il centro mondiale della mountain bike marathon. I Campionati del Mondo UCI Marathon Elite e Masters si corrono sui tracciati tecnici delle Dolomiti trentine, affiancati dalla 6ª edizione della Mythos Primiero Dolomiti Marathon e Classic e da un ricco programma di eventi per atleti, appassionati e famiglie.
Un weekend iridato nel cuore delle Dolomiti
Fiera di Primiero e San Martino di Castrozza accolgono oltre 180 atleti provenienti da 35 nazioni per le gare Elite, più il campo Masters e le prove aperte Mythos. L'organizzazione, curata da A.S.D. Pedali di Marca, mette insieme sfide di vertice e iniziative pensate per coinvolgere l'intera comunità della bici: expo, incontri, pedalate, musica e spazi dedicati ai più giovani.
Programma: sport, spettacoli e iniziative
Il via ufficiale è venerdì 11 settembre alle 18.00 con la Cerimonia di Apertura a Fiera di Primiero.
Protagonisti la madrina Gunn-Rita Dahle Flesjå, leggenda della mountain bike, e Massimo Debertolis, campione del mondo Marathon 2004 e ideatore dei tracciati iridati di Primiero. Nella stessa giornata prendono vita la Kids Bike Experience, il Mythos Bikenergy Expo, la presentazione stampa e il Bike Hospitality Festival, con la serata chiusa da un DJ Set del Mythos Music Festival.
Sabato 12 settembre si entra nel vivo con le gare iridate Elite. Alle 9.00 scatta la prova maschile, alle 9.30 quella femminile, entrambe su 95 km e 4.000 metri di dislivello. Nel pomeriggio tornano in scena la Kids Bike Experience e il Bike Hospitality Festival, con un incontro sul turismo in bicicletta come leva di sviluppo dei territori e una pedalata alla scoperta del territorio. La serata si chiude in musica con i Demode, tribute band dei Depeche Mode.
Domenica 13 settembre il programma prevede il Campionato del Mondo Marathon Masters (87 km, 3.530 m di dislivello), la Mythos Primiero Dolomiti Marathon (82 km, 3.500 m) e la Mythos Primiero Dolomiti Classic (55,7 km, 2.280 m). Spazio anche ai più giovani con la Mythos Junior Kids Bike, seguita dalle premiazioni. Per tutto il weekend il Mythos Bikenergy Expo rimane il punto di riferimento per il pubblico.
Percorsi tecnici e dislivelli importanti
I tracciati sono concepiti per essere selettivi e coerenti con la fama delle Dolomiti: salite lunghe, pendenze sostenute e fondi che possono variare in base alle condizioni meteo. Le gare Elite chiedono resistenza e gestione dello sforzo su 95 km con 4.000 metri di dislivello positivo. La prova Masters mantiene un profilo impegnativo su 87 km e 3.530 metri. Le due prove Mythos offrono invece un ventaglio di opzioni, dalla Marathon da 82 km alla Classic più accessibile da 55,7 km, entrambe con dislivelli rilevanti.
La variabile meteo resta un fattore chiave: pioggia, temperature basse e stato del fondo possono trasformare ulteriormente la gara in una prova di resistenza e capacità di lettura del percorso.
I big al via: uomini
La sfida iridata Elite è tra le più aperte e interessanti degli ultimi anni. Tra i favoriti spicca il campione in carica Keegan Swenson, statunitense abituato a primeggiare anche in altre discipline endurance. Accanto a lui, il colombiano Hector Leonardo Paez Leon, autentico fuoriclasse di longevità con sette podi ai Mondiali Marathon e due vittorie, oltre ad essere il campione in carica della Mythos Primiero Dolomiti.
Il campo include specialisti di alto livello come il tedesco Andreas Seewald, campione mondiale Marathon ed europeo, il sudafricano Matt Beers, vincitore di quattro Cape Epic, e lo spagnolo David Valero Serrano, bronzo olimpico a Tokyo e fresco vincitore dell'europeo Marathon, in testa al ranking UCI Marathon. Completano il quadro dei favoriti il belga Wout Alleman, campione europeo, e l'italiano Samuele Porro, argento mondiale 2025 e bronzo 2019, reduce dal quarto titolo italiano di specialità.
La squadra azzurra conta su nomi di valore come Gioele De Cosmo, Fabian Rabensteiner, Jakob Dorigoni, Diego Rosa, Andrea Siffredi e Stefano Goria, per un totale di 21 bikers italiani al via. Tra le entry list figurano anche atleti provenienti dal cross country e dal gravel, tra cui Jordan Sarrou, Andri Frischknecht, Joel Roth e Sebastian Fini.
Le favorite e il campo femminile
Al femminile la maglia iridata cambia proprietaria: la campionessa in carica Kate Courtney non è al via. Tra le principali pretendenti c'è l'austriaca Mona Mitterwallner, tre volte iridata e terza lo scorso anno. La svizzera Anna Weinbeer, numero 1 del ranking UCI Marathon e campionessa europea 2026, è tra le più accreditate sulle lunghe distanze con tanto dislivello.
Tra le avversarie più temibili figurano l'americana Savilia Blunk, tra le più forti in salita nel circuito XCO, la spagnola Natalia Fischer Egusquiza, numero 2 del ranking e già sul podio mondiale nel 2021, e la tedesca Adelheid Morath, due volte campionessa europea Marathon e bronzo mondiale 2023.
L'Italia schiera un gruppo di alto livello: Claudia Peretti, terza nel ranking UCI femminile, tre volte vincitrice della Mythos e campionessa italiana Marathon in carica; Debora Piana, campionessa italiana XCM 2025; Giada Specia, campionessa italiana di short track; e Giorgia Marchet, quest'anno sul podio della Cape Epic, oltre ad altre bikers pronte a competere sul tracciato di casa.
Accesso al mondiale e incognite
L'UCI ha previsto diverse modalità di accesso ai Mondiali XCM 2026: diritto per gli atleti nella Top 20 delle prove di UCI Marathon World Cup 2026, i migliori 80 del ranking individuale UCI XCM, oltre alle quote riservate alle federazioni nazionali.
Questo mix spiega la presenza di specialisti Marathon, campioni XCO e rider abituati alle lunghe distanze, tutti chiamati ad affrontare lo stesso terreno.
Le incognite restano legate al meteo e alla durezza del percorso, che potrebbero ridisegnare gli equilibri e premiare chi saprà gestire al meglio una gara lunga, dura e senza possibilità di recupero.
