Tra appena due giorni Reggio Calabria vestirà le maglie dei campioni italiani della specialità marathon. Un grande riconoscimento per il lavoro portato avanti negli anni da patron Roberto Mucciola e dalla sua Rolling Bike, ma anche un grande riconoscimento per il Sud e per il Trofeo dei Parchi Naturali, challenge che già nel 2024, con la Trinacria Race, aveva avuto tra le sue prove un Campionato Italiano.
Allora si correva dall’altro lato dello Stretto, a Letojanni, con l’organizzazione di Luigi Congiu, che domenica a Reggio Calabria indosserà invece i panni del D.O.F., Direttore di Organizzazione Fuoristrada. Un filo ideale che unisce Sicilia e Calabria, due sponde dello stesso mare e due territori che, negli ultimi anni, hanno dimostrato di poter ospitare appuntamenti di altissimo livello.
Domenica, sulle montagne dell’Aspromonte che volgono lo sguardo verso lo Stretto, il Campionato Italiano si deciderà su un percorso duro, spettacolare e in parte ridisegnato a causa dei recenti nubifragi, che hanno messo in difficoltà la natura argillosa del territorio. La macchina organizzativa della Rolling Bike, già negli anni precedenti messa alla prova e sempre con successo, ha saputo ancora una volta correre ai ripari e trovare una soluzione alternativa, sicura e altrettanto interessante.
Una capacità di lettura rapida del territorio, la stessa che domenica sarà richiesta a chi vorrà indossare una delle maglie tricolori in palio. Perché l’Aspromonte non è uno scenario immobile da cartolina: è montagna vera, che può cambiare volto da un momento all'altro.
La partenza e l’arrivo saranno in Piazza Indipendenza, sulla Via Marina, con lo Stretto di Messina a fare da scenario naturale a una giornata che porterà centinaia di biker da tutta Italia nel cuore più vero dell’Aspromonte. Il percorso Marathon scatterà alle ore 8:15, mentre la Granfondo partirà alle 10:15. Una modifica degli orari resa necessaria proprio dal nuovo disegno del tracciato.

Le discese saranno veloci, spettacolari, ma probabilmente non abbastanza tecniche da diventare il vero ago della bilancia. Saranno invece abbastanza belle da meritare uno sguardo. Anche se, diciamolo con sincerità, chi correrà per il Tricolore difficilmente avrà il tempo di guardarsi attorno. Peccato per loro: perché da queste parti il panorama è di quelli che ti resta addosso.
Domenica non si correrà soltanto per vincere la Aspromarathon, ma per indossare una maglia che, anche dopo essere stata tolta, resterà appiccicata sulla pelle dei biker. Il coronamento dei sacrifici di una vita sportiva, il premio a chi saprà arrivare nel giorno giusto con gambe, testa e lucidità.
A Reggio Calabria conteranno la gestione, l’alimentazione, la capacità di non farsi trascinare troppo presto nella battaglia e quella di avere ancora qualcosa da dire quando la corsa entrerà nella sua parte più cattiva.
Un po’ di nomi papabili li avevamo fatti nei giorni scorsi. Jakob Dorigoni, Gioele De Cosmo, Stefano Goria, Andrea Siffredi, Fabian Rabensteiner, Samuele Porro, Diego Rosa: il parterre è quello delle grandi occasioni, con tanti atleti capaci di trasformare la gara in una battaglia vera. Tra le donne, fari puntati su Claudia Peretti, Sandra Mairhofer, Debora Piana e Giorgia Marchet, in una sfida che promette di essere altrettanto intensa.
I pronostici ormai servono a poco. Domenica sarà la corsa a parlare. E per l’ora di pranzo la tavola dovrebbe essere già apparecchiata, con le nuove maglie tricolori a impreziosire la scena.
Dalle 8:15 di domenica tenete d’occhio il live di MTB Online. Vi sembrerà di correre insieme agli atleti, anche se almeno voi potrete farlo senza affrontare il fondo argilloso dell’Aspromonte e senza sentire il fiato del Muro del Pianto sul collo.
Domenica ci sarà da divertirsi...
