Il 24 maggio la Aspromarathon assegnerà le maglie tricolori della specialità marathon. Un traguardo sognato e conquistato, ma di certo non arrivato per caso. L’assegnazione del Tricolore è figlia di un percorso costruito anno dopo anno dai ragazzi della Rolling Bike. Il team di Roberto Mucciola ha saputo trasformare una gara dagli scenari spettacolari in un appuntamento di respiro nazionale.
Si, negli ultimi cinque anni la prova calabrese è cresciuta, ha investito, ha alzato il livello organizzativo e tecnico, trasformando una bellissima classica del Sud in una gara riconosciuta, rispettata e desiderata a livello nazionale.
Proviamo allora a riassumere le ultime cinque edizioni della Aspromarathon per capirne un po’ di più.
Nel 2021 l’Aspromarathon fa definitivamente il salto di qualità. È l’edizione dei colombiani, con Diego Arias Cuervo e Leonardo Paez a stringere lo Stretto in una morsa sudamericana. Arias vince davanti al campione del mondo marathon, mentre alle loro spalle Cristian Cominelli completa un podio di altissimo livello. La giornata lascia una frase pesante come una pietra miliare: l’Aspromarathon è ufficialmente diventata grande. La partenza lungo il “chilometro più bello d’Italia”, i calanchi, il bosco scuro, i guadi, la discesa finale verso lo Stretto, con Etna e Stromboli sullo sfondo, raccontano una gara capace di mescolare fatica e meraviglia.
Nel 2022 la conferma arriva sul filo dei centimetri. Juri Ragnoli, tre volte campione italiano marathon, riesce a battere Diego Arias Cuervo in una volata tiratissima, al termine di una corsa dura, tattica, spettacolare. È l’edizione della città in festa, del Lungomare Falcomatà invaso dalle mountain bike, degli atleti arrivati anche da Malta, Svizzera e Colombia. Il percorso si conferma selettivo, con salite lunghe, discese adrenaliniche e quella sensazione continua di pedalare sospesi tra mare e montagna. Tra le donne vince Elena Gaddoni, quattro volte campionessa italiana marathon, aggiungendo altro prestigio a una gara che ormai non ha più nulla da dimostrare.

Nel 2024 l’Aspromarathon conferma il percorso, prova evidente di una formula funzionante: due giri di giostra in quota per la Marathon, uno per la Granfondo, salite vere e single track veloci sui terreni argillosi dell’Aspromonte. La gara parla la lingua della Scott Racing Team, con Gioele De Cosmo e Andrea Siffredi protagonisti di una sfida vera, senza regali. De Cosmo vince davanti al compagno di squadra, mentre Pierpaolo Ficara completa il podio. La discesa finale, ormai una delle firme più riconoscibili del Trofeo dei Parchi Naturali, regala ancora urla di gioia, adrenalina condivisa e scorci difficili da dimenticare. Nel 2024 si scrive chiaramente che l’Aspromarathon è una gara nazionale non soltanto sulla carta e, a rileggerlo oggi, sembra quasi una profezia.
Nel 2025, infine, la Rolling Bike firma il triplete. Vincenzo Saitta, Andrea Privitera ed Emanuele Spica occupano tutto il podio, trasformando la gara di casa in una festa bianco e nera. Saitta, dopo anni sempre tra i migliori, riesce finalmente a incidere il proprio nome nell’albo d’oro, accanto a campioni come Arias, Ragnoli e De Cosmo. Il percorso cambia volto, abbandona il doppio anello in quota e sale fino all’altopiano di Saccà, dove viene posizionato il GPM Michele Viola, dedicato al ciclista reggino tragicamente scomparso. È una gara dura, tecnica, scenografica, con il Muro del Pianto a fare subito selezione e la discesa finale a ricordare a tutti perché l’Aspromonte sia un luogo perfetto per la mountain bike. Tra le donne vince Greta Karasovaite, davanti a Mara Parisi e Valeria Pizzimenti.
E il Tricolore, adesso, arriva davvero.
Il 24 maggio 2026 l’Aspromarathon sarà un’edizione ancora più impegnativa dal punto di vista chilometrico e altimetrico, costruita per mettere alla prova gambe, testa e capacità di gestione. A renderla ancora più dura sarà anche il parterre di eccellenza che si presenterà a Reggio Calabria: tutti i big delle ruote grasse che di certo non aspetteranno l’ultima salita per fare selezione.
Il ritmo, c’è da scommetterci, salirà sin dai primi metri. Dal chilometro più bello d’Italia al Muro del Pianto, dai boschi alla quota, fino alla picchiata finale verso lo Stretto, ogni tratto sarà terreno di battaglia.
Il 24 maggio l’Aspromarathon premierà chi avrà gambe, cuore e coraggio per cucirsi addosso l'Italia.
Il 24 maggio, siate protagonisti.
