Trofeo dei Parchi Naturali

Marathon del Vulture: esame superato a pieni voti

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photo credits ©Antonio Caggiano - www.bikerounder.com



Trofeo dei Parchi NaturaliLa Marathon del Vulture ha superato l’esame TPN. Il ritorno della gara organizzata dall’UCD Rionero Il Velocifero nel calendario del Trofeo dei Parchi Naturali ha regalato una giornata intensa, vera, dura al punto giusto e soprattutto capace di lasciare negli occhi dei biker una nella immagine di un Vulture verde, vivo, sorprendente.

Domenica 3 maggio, a Rionero in Vulture, la manifestazione lucana ha spento le sue prime dieci candeline, rientrando nel circuito dopo l’esperienza del 2018. La Marathon del Vulture era la terza prova del TPN e per tanti era una gara tutta da scoprire.

Il Vulture, con la sua natura vulcanica, ha offerto un terreno diverso dal solito. Un fondo compatto, scuro, con grip e aderenza ottimi lungo quasi tutto il percorso. Le discese, pur senza particolari difficoltà tecniche, si sono rivelate estremamente veloci, da guidare con decisione e lucidità. Solo alcuni tratti di discesa hanno richiesto maggiore attenzione: veloci ma sdrucciolevoli, in cui il manubrio andava tenuto con più attenzione.

La mattinata è iniziata con temperature fresche, appena sopra lo zero nelle prime ore, poi risalite a ridosso della partenza. In quota l’aria è rimasta ancora frizzante, mentre nel finale il clima si è fatto più caldo. Una piccola escursione termica dentro la gara, quasi a ricordare che il Vulture cambia faccia in fretta: montagna al mattino, primavera piena al traguardo.

Rispetto alle edizioni disputate a fine agosto, il cambio di data ha regalato uno scenario completamente diverso. Chi aveva già affrontato questa gara in passato ha trovato un Vulture nuovo, acceso dal verde, ricco di colori, con la natura protagonista assoluta. Non più il paesaggio asciutto e severo di fine estate, ma un trionfo primaverile di boschi, prati, luce e profondità. Una cornice che ha contribuito in maniera decisiva al successo della giornata.

La Marathon del Vulture è stata anche la prima prova davvero dura del Trofeo dei Parchi Naturali dal punto di vista altimetrico. Nei primi 35 chilometri si concentrava il grosso del dislivello totale, con salite importanti e continui mangia e bevi dove bisognava continuare a spingere senza trovare mai un vero momento di respiro.

Una gara da interpretare. Chi ha tenuto un ritmo troppo alto sin dall’inizio ha rischiato di pagarlo nel finale, perché dopo l’ultima salita decisiva, quella che dai Laghi di Monticchio riportava verso la parte conclusiva del tracciato, restavano ancora 5-6 chilometri tutti da spingere e da guidare fino al traguardo. Non un semplice rientro quindi, ma un ultimo tratto dove servivano gambe, lucidità e capacità di rilanciare.

Tra i punti più suggestivi del percorso il passaggio nell’area dei Laghi di Monticchio. Il Lago Grande e il Lago Piccolo, distesi come due specchi blu nel cuore dell’antico vulcano, sono stati una delle immagini più forti della gara. A vegliare su quel paesaggio, l’Abbazia di San Michele Arcangelo, incastonata nella roccia vulcanica: un luogo di pietra, silenzio e storia che ha dato alla corsa una profondità ulteriore, oltre il gesto atletico.

La decima edizione della Marathon maschile ha premiato Pasquale Di Lorenzo, portacolori del Rokka Bike, vincitore in 2h35’00”. Di Lorenzo non è un assiduo frequentatore delle gare del Trofeo dei Parchi Naturali, anche perché alterna la mountain bike all’attività su strada, ma quando si presenta ai nastri di partenza diventa immediatamente un uomo difficile da battere. Al Vulture lo ha confermato con una prova solida, costruita pian piano e gestita con autorità fino all’arrivo.

La corsa si è accesa molto presto. Nei primi dieci chilometri davanti si è formato un gruppetto di una decina di unità, in cui proprio Di Lorenzo sembrava leggermente più attardato, ma sulla risalita verso Rionero è prontamente rientrato sulla testa.
E' stato il primo vero strappo a cambiare il volto alla gara. Di Lorenzo si è messo davanti a fare il ritmo, il solo Mignoli (Bike & Sport) è rimasto alla sua ruota, mentre gli altri hanno iniziato a perdere contatto. Allo scollinamento Di Lorenzo aveva già guadagnato qualche metro, un margine inizialmente contenuto, una decina di metri, rimasto stabile fino al passaggio sopra il costone di Barile, la salita più dura della gara.

Di Lorenzo ha continuato a spingere e approfittando di un calo di Mignoli ha costruito il vantaggio che ha poi difeso fino al traguardo. Dietro i due un altro volto nuovo per il TPN: Alessandro Marra (Giunigor), giunto terzo anche sul traguardo.

Mignoli grazie a questo secondo posto è riuscito a riconquistare la maglia del Trofeo dei Parchi Naturali.

Tra le donne, vittoria per Mara Parisi (Bike & Sport), prima in 3h17’57”. La sua resta una firma pesante, ma alle sue spalle le avversarie iniziano ad avvicinarsi e a essere più numerose. Seconda posizione per Cristiana Maria Rescigno (Petrucci Gauss), in 3h24’02”, terza Ilenia Fulgido (Valnoce), terza in 3h36’51”.

Per Mara Parisi quella del Vulture era anche una delle ultime occasioni per indossare la maglia di campionessa italiana master di categoria prima del prossimo grande appuntamento tricolore. Il pensiero, inevitabilmente, va già al 24 maggio, quando l’Aspromarathon di Reggio Calabria, organizzata dai Rolling Bike di Roberto Mucciola, assegnerà le maglie tricolori del Campionato Italiano Marathon.

E proprio in questa chiave va letta anche la prova di tanti atleti presenti al Vulture. A circa venti giorni dall’appuntamento tricolore, la gara lucana è stata un test importante dentro le rispettive tabelle di preparazione. Qualcuno arrivava brillante, qualcuno forse appesantito dai carichi, altri ancora in piena fase di costruzione. Per questo i risultati del Vulture sono interessanti non solo per la classifica, ma anche per le indicazioni che consegnano in vista dell’Aspromarathon, quarta prova del Trofeo dei Parchi Naturali e prossima tappa del circuito.

La sfida tra Di Lorenzo e Mignoli, entrambi M2, potrebbe essere uno dei temi caldi anche a Reggio Calabria. Due atleti diversi, due interpreti solidi, due uomini che il 24 maggio proveranno a giocarsi qualcosa di importante. Il Vulture ha acceso la miccia. L’Aspromonte dirà quanto sarà lunga la fiamma.

Sul percorso più corto, la Granfondo, la gara maschile ha vissuto ancora una volta sulla sfida tra il giovane Ivan Diomede (1D+) e Gianni Concetto (Nuova Avir). 
I due hanno viaggiato a lungo insieme, poi nel finale Diomede ha fatto la differenza, andando a vincere in 1h55’21”. Secondo posto per Gianni in 1h56’22”, a 1’01”, mentre la terza posizione è andata a Gino Masino (Bike & Sport), in 1h57’04”.

Tra le donne, sul percorso Granfondo, successo per Rossella Diezzo (Sirino Bike), vincitrice in 2h31’19”, davanti a Luana Minerva (MTB Casarano) e Feliciana Berardi (Grottaglie Bike).

Al di là dei risultati, la Marathon del Vulture ha convinto per tanti aspetti. È piaciuta per i panorami, per le discese veloci, per il fondo sempre ben guidabile, per quel verde quasi invadente che ha accompagnato i biker lungo il percorso. È piaciuta anche nel dopo gara, con un super pasta party molto apprezzato, segno di un’accoglienza curata e di una società organizzatrice che ha saputo mettere insieme sport, territorio e convivialità.

Il Vulture non è soltanto una montagna da scalare. È un mondo da attraversare e da assaggiare. Boschi, laghi, terra vulcanica, borghi, cantine, prodotti locali e quell’Aglianico del Vulture che racconta la stessa origine profonda del terreno su cui hanno corso i biker: scura, minerale, intensa.

La Marathon del Vulture rientrava nel Trofeo dei Parchi Naturali con il fascino delle gare ancora da scoprire. Ne esce con una promozione piena. Una gara dura, panoramica, veloce, capace di selezionare senza diventare estrema, di divertire senza banalizzare, di raccontare un territorio senza bisogno di effetti speciali.

A Rionero in Vulture, il 3 maggio, il Trofeo dei Parchi Naturali ha trovato una tappa vera. Una di quelle che lasciano il segno sulle gambe dei biker, certo, ma anche nella memoria di chi ama scoprire territori nuovi pedalando.

Il Vulture ha sorpreso. E questa, per una gara, è già una vittoria.
Prossimo appuntamento per il Trofeo il 24 maggio a Reggio Calabria.

Vi aspettiamo numerosi
Risultati completi : www.mtbonline.it/marathon-del-vulture
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