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Taranto ricorda Vito Di Tano: presentato il libro ''Non ci credo'' sulla leggenda Pugliese del ciclocross

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A Taranto, la passione per il ciclismo rivive attraverso le storie di campioni indimenticabili. Ieri sera, presso la biblioteca Accravio, si è tenuta la emozionante presentazione del libro "Non ci credo. La leggenda di Vito Di Tano", scritto da Mimmo Ciaccia insieme alla figlia del campione, Marigrazia Di Tano.
L'evento, organizzato dalle Stelle Joniche, ha riunito ex ciclisti, autorità sportive e amici per celebrare la memoria di un atleta che ha pedalato con il cuore.
Romeo Cassano, vulcanico presidente della sezione Asmes "Alberto Gerundo" di Taranto, ha aperto la serata con un tributo ai grandi del pedale ionico.
Da Vito Di Tano nel ciclocross a Giuseppe Muraglia, Leonardo Piepoli e Michele Laddomada nel ciclismo su strada, passando per Tonino Narducci, Franco Marinelli e Aurelio Cantatore – tragicamente scomparsi in gara – e altri come Pierino Salerno, Roberto Fanigliulo, Enzo Candelli, Franco Fanelli e Michele Guarino.
"Ognuno rappresenta un pezzo di strada percorsa insieme, una fatica condivisa, una gioia eterna", ha dichiarato Cassano, evocando ricordi che legano sport e vita quotidiana.

Una storia di riscatto e comunità pugliese
Il libro non è solo una biografia sportiva, ma un affresco sociale che trasforma il ciclismo in strumento di riscatto e collante comunitario.
Vito Di Tano, originario di Fasano e Pezze di Greco, parte dalle prime pedalate su una bici da lavoro della "Cedro-Cola Sansonetti" per arrivare a due titoli mondiali di ciclocross.
Sacrifício, dignità e passione: questi i valori della sua terra che hanno reso ogni vittoria un orgoglio collettivo.
La serata è stata un momento di rimpatriata profonda, con aneddoti, foto e ricordi condivisi dai partecipanti.
Per i figli di Di Tano, è stata un'opportunità unica per scoprire nuovi aspetti del padre attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto.
Il ciclismo emerge come linguaggio universale: piazze animate dalle corse, bar che diventano templi di discussioni sportive, associazioni amatoriali dove lo stare insieme dà senso al pedalare.
Non solo sudore, ma identità condivisa, memoria popolare e solidarietà.

Non ci credo va oltre lo sport: è il racconto di come una bicicletta unisca generazioni, luoghi e persone, trasformando la fatica in una storia collettiva di riscatto.
In un'epoca di sport spettacolarizzato, storie come questa ricordano le radici autentiche del ciclismo pugliese.
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Taranto ricorda Vito Di Tano: presentato il libro ''Non ci credo'' sulla leggenda Pugliese del ciclocross
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