La quarta tappa del Mediterraneo Cross 2025 ha portato atleti, team e appassionati a Belvedere Marittimo, nel giorno dell’Immacolata. Una tappa che, già dalla vigilia, aveva il sapore delle grandi corse a tappe: dopo la gara del 7 dicembre in Sicilia, a Sant’Alessio Siculo, nel pomeriggio e nella serata di domenica l’intera carovana ha attraversato lo Stretto, raggiungendo la Calabria come in una vera tappa di trasferimento del Giro d’Italia.
Camper che arrivavano a scaglioni, meccanici e addetti alle bici impegnati a oltranza, atleti che – in alcuni casi, come spesso accade – si sono messi personalmente a lavare, sistemare e lucidare le loro bici in vista della gara dell’8 dicembre.
Un quadretto perfetto dell’essenza del ciclocross: fatica in gara, fatica fuori gara, e una grande capacità di adattarsi alle difficoltà.
La gara organizzata dalla ASD Belvedere Ciclone, guidata dall’instancabile Filippo Gaglianone, ha scelto una location completamente nuova: nei pressi dell’ex discoteca “La Vecchia Fattoria”.
Un percorso costruito da zero, disegnato nei terreni attorno alla storica struttura, che un tempo era una delle discoteche più note del territorio.
Una scelta coraggiosa e vincente: la struttura è tornata a “ballare”, questa volta grazie alle ruote artigliate del ciclocross, accogliendo oltre 200 biker da tutta Italia in un’atmosfera unica, sospesa tra adrenalina sportiva e memoria di notti passate in pista.
Il tracciato ha riscosso un consenso unanime con una lunghezza di circa 2,7 km e 100 metri di dislivello a tornata, un dato quasi insolito per una prova di ciclocross.
Una lunga scalinata da affrontare con la bici in spalla, elemento che ha subito fatto selezione. Terreno compatto e veloce, ma con continui tratti in leggera salita che hanno messo a dura prova i quadricipiti.
Chi aveva già corso il giorno precedente in Sicilia ha sentito immediatamente il peso della doppia fatica, ma per tanti è stata l’occasione per riscattare eventuali problemi avuti nella tappa isolana. In ogni caso, Belvedere Marittimo non ha perdonato nessuno, con un percorso da interpretare, da domare e da affrontare con lucidità.
Il capolavoro di giornata porta la firma del pugliese Vittorio Carrer, talento del Team Eracle.
Vittorio, elite master, prende il via nella quinta batteria, partendo 30 secondi dopo gli Elite, ma nel volgere di pochi giri riesce nell’impresa di recuperare e raggiungere il leader Elite.
Una prestazione che ha lasciato a bocca aperta pubblico e addetti ai lavori: Vittorio ha “pennellato” ogni curva con una sensibilità di guida rara, guadagnando decimi preziosi a ogni cambio di direzione. La sensazione, osservandolo da fuori, era quella di un atleta che galleggia sul percorso, quasi senza sforzo apparente. In realtà, è proprio la sua tecnica, figlia d’arte, a permettergli di fare la differenza più delle gambe.
A soli 22 anni, Carrer meriterebbe palcoscenici importanti. È fuori dal mondo Elite, quello che conta, ma ha dimostrato di possedere qualità che potrebbero riportarlo un giorno tra i nomi di riferimento del ciclocross italiano. Il Mediterraneo Cross gli augura che questa tappa di Belvedere sia stata solo una delle tante pagine della sua “ri”crescita.
La gara calabrese è stata inoltre impreziosita anche dalla presenza dei ragazzi del Team Sanfiorese, una delle realtà giovanili più interessanti del panorama nazionale. Una squadra, veneta, che lavora per portare nuovi talenti verso il professionismo, e che con la sua partecipazione ha alzato ulteriormente il livello tecnico della giornata.
Il Mediterraneo Cross ora si sposterà questo weekend in Puglia, dove andrà in scena la quinta tappa, a Bari, su un percorso tutto da scoprire.
Sarà un’altra occasione per testare gambe, tecnica e capacità di adattamento, in un circuito che quest’anno sta mettendo tutti alla prova.
Risultati : https://www.mtbonline.it/Risultato/1728/0-10-trofeo-citta-di-belvedere-marittimo





































