Una leggenda dice addio alla Coppa del Mondo
La notizia che nessun appassionato di mountain bike avrebbe mai voluto leggere è arrivata: Nino Schurter, il campione che ha ridefinito il concetto stesso di Cross Country, ha annunciato il suo ritiro dalla Coppa del Mondo XCO.
Dopo 23 anni di trionfi, emozioni e rivalità leggendarie, il GOAT ha scelto di chiudere la sua incredibile avventura il 21 settembre 2025 a Lenzerheide, davanti al suo pubblico, sulle stesse montagne che hanno segnato momenti indimenticabili della sua carriera.
Un palmarès senza eguali
Come si racconta un atleta che ha vinto tutto? I numeri sono lì a parlare da soli:
- 10 titoli mondiali
- 36 vittorie in Coppa del Mondo
- 9 Coppe del Mondo overall
- 3 medaglie olimpiche (oro, argento e bronzo)
- 3 volte vincitore della Cape Epic
Ma ridurre Nino solo alle sue vittorie sarebbe riduttivo: Schurter è stato, ed è ancora, un simbolo.
La sua classe, la dedizione e la capacità di innovare hanno reso la mountain bike uno sport più spettacolare e seguito.
Lenzerheide 2025: il gran finale
Il destino non poteva scrivere epilogo migliore: Lenzerheide, la “casa” sportiva di Schurter, sarà il palcoscenico della sua ultima danza.
Qui Nino ha firmato alcune delle pagine più belle della sua carriera, dall’ottavo titolo mondiale nel 2018 alla storica 34ª vittoria in Coppa del Mondo.
Solo pochi giorni prima, ai Mondiali di Crans-Montana, vestirà per l’ultima volta la maglia della nazionale svizzera, chiudendo così anche il capitolo azzurro della sua epopea sportiva.
L’eredità secondo Frischknecht
Chi meglio di Thomas Frischknecht, suo storico team manager, può descrivere ciò che Nino lascia dietro di sé?
È il sogno di chiunque lavorare con un atleta straordinario come lui. Il suo palmarès è unico, ma ciò che resterà per sempre è la sua passione, la professionalità e la capacità di ispirare le nuove generazioni.
E adesso? Marathon, Gravel e nuove sfide
Il ritiro dalla Coppa del Mondo non significa addio alle gare. Anzi. Schurter resterà parte del Team SCOTT-SRAM come ambasciatore, ma soprattutto continuerà a correre.
Lo vedremo nelle marathon MTB, nelle gare gravel e soprattutto alla Cape Epic 2026, già segnata come appuntamento della sua “seconda vita” agonistica.
Il GOAT non smetterà di pedalare, ma cambierà terreno e obiettivi, sempre con la stessa fame di competizione.
Grazie Nino
Con N1NO si chiude un’epoca. Due decenni di sfide epiche contro Julien Absalon, Van der Poel, Koretzky, Pidcock. Due decenni che hanno fatto crescere la mountain bike a livelli mai visti.
Il 21 settembre 2025 a Lenzerheide non sarà solo un’ultima gara, ma un abbraccio collettivo a un campione che ha dato tutto e ricevuto tanto.
Grazie Nino, per averci insegnato che la mountain bike è molto più di uno sport.
È passione, sacrificio, emozione.
