Trofeo dei Parchi Naturali

Granfondo Parco del Sele: una garanzia!

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photo credits ©Antonio Caggiano - bikerounder.com



Trofeo dei Parchi NaturaliDomenica 1 Agosto a Contursi Terme (SA) è in andata in scena la sedicesima edizione della Granfondo Parco del Sele, sesta prova del Trofeo dei Parchi Naturali 2021. Quella che da anni è la classica di inizio primavera, la Milano Sanremo delle ruote grasse campane, per la prima volta si è svolta in piena estate, ma lo spettacolo, nemmeno questa volta, si è fatto attendere.

La gara organizzata da Luciano Forlenza e dalla sua Bike&Sport è una gara corta, poco superiore ai 40km, ma dura, da spingere dal primo all’ultimo centimetro. I big, naturalmente non si sono fatti attendere.
Lo start è alle 8.45, la piazza di Contursi Terme è colorata di ciclisti e non manca un pubblico in clima di festa.
Puntuali, la strada sale, il gruppo si allunga, una discesa in asfalto e cemento aumenta l’adrenalina in campo.

E’ subito bagarre, gara dura. Il fondo cambia senza soluzione di continuità, frenetico, non c’è il tempo di adattare il ritmo e le impostazioni. Un difficile single track in discesa ripida tra piccoli ciottoli smossi, diventa improvvisamente in cemento e brecciolino, e poi ancora in terra.
La bici saltella, perderne il controllo è facile.
passaggio
salita della Madonna
In testa al gruppo, nelle prime discese, tentano di avvantaggiarsi Nigro e Sirica ma è un attimo. Colonna, Saitta, Ferritto e D’Amico sono lì.
Al primo guado è Colonna davanti a tutti, con un ritmo altissimo.
Ferritto alle sue spalle non molla un centimetro mentre Saitta, al rientro dopo un infortunio al gomito, riesce a tenere il ritmo in salita mentre è costretto a tenere i freni più tirati in discesa.
Per il siciliano l’obbiettivo di giornata è entrare nella top ten.

Un tuffo fresco nel guado, poi si sale ancora, nel sottobosco. Il fondo in terra presenta un unico lastrone compatto e, per fortuna, asciutto, ma è intervallato dai canaloni formati dalle acque.
Chi sta a ruota e non vede in anticipo dove mettere le proprie è spesso costretto a mettere piede a terra.
E poi ancora la salita della grotta del Rosario, ancora un unico lastrone compatto con canaloni.
E’ più corta ma più pendente delle precedenti e aggiunge altra fatica nelle gambe degli atleti.

Ora si risale lungo il primo single track affrontato in discesa e si chiude l’anello basso della gara.  
Dopo l’ennesimo strappo violento in cemento e asfalto si dividono i due percorsi.

Roberto Semeraro si invola verso l’ennesima vittoria sul corto, seguito dagli ormai soliti Graziano e Sanseviero.

Sul percorso lungo, invece, c’è ancora da soffrire lungo la salita della Madonna, verso il Monte Pruno.
E’ la salita più dura, dieci minuti (per i primi), con pendenze ripide e, soprattutto, è completamente allo scoperto.
Le temperature prossime ai 40 gradi diventano per tutti un ulteriore ostacolo da superare.
La prima parte sui ciottoli offre poco grip e quando Ferritto, a ruota di Colonna, mette il piede a terra, il campione pugliese capisce che il momento può essere decisivo. Aggredisce la salita e lungo lo splendido rock garden naturale ha un ritmo imprendibile in cui riesce, metro dopo metro, a mettere dei secondi tra lui e Ferritto, che in caso di volata avrebbe potuto dire la sua.
Sul traguardo i secondi di vantaggio per Colonna saranno 47.
Alle loro spalle Saitta conquista un preziosissimo terzo posto, al rientro dopo due mesi.
passaggio
discesa del rock garden
Alla Sila Epic, tra tre settimane, sarà dura per tutti lasciarlo alle spalle.
Il podio a cinque è completato da Nigro che nella parte finale riesce ad anticipare il calabrese D’Amico, quest’ultimo sempre più a suo agio con la sua nuova maglia Bike&Sport.

Tra le donne a vincere è la lucana Mara Parisi, stradista, ex quattrocentista ad ostacoli, gran motore, alla sua prima gara in mountain bike. Mara ha la meglio sulla leader del TPN Nunzia Gannella, apparsa oggi in non grandissima forma.

Prossimo appuntamento, Sila Epic.
Ci sarà da divertirsi.
Granfondo Parco del Sele: una garanzia!
photo credits Antonio Caggiano - bikerounder.com
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