Mediterraneo Cross

50 anni di passione per il ciclismo: ecco a voi Nunzio Sidella

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photo credits ©repertorio di Nunzio Sidella


Conosciamo la colonna portante del ciclismo a Casamassima (BA)


Passione, dedizione, attaccamento. Sono queste le tre parole che rappresentato la storia di Nunzio Sidella per il ciclismo.
Una storia lunga più di 50 anni che lo ha visto correre come ciclista amatoriale.

Classe ’55 di Casamassima, Nunzio è un macchinista delle Ferrovie dello Stato in pensione con l’hobby del ciclismo. Velocista e scattista, è stato ed è un campione casamassimese. Il 31 gennaio a Tuglie, in provincia di Lecce, ha vinto con la maglia del “Gruppo Ciclistico Fausto Coppi Acquaviva” il “Trofeo del Mediterraneo”, l’ennesimo riconoscimento per una lunga carriera costernata di coppe, targhe, medaglie e riconoscimenti.
Per scoprire la sua storia, abbiamo voluto intervistare il campione nostrano.
Nunzio Sidella vittorioso all'arrivo di Casamassima (BA)
Nunzio Sidella vittorioso all'arrivo di Casamassima (BA)

-Nunzio Sidella, lei pratica da più di 50 anni ciclismo. Ci racconti com’è nata questa passione. Si ricorda quando ha fatto la sua prima pedalata?
“Le mie prime pedalate sono nate per necessità. Accompagnavo fin da piccolo mio padre in campagna e lo aiutavo a trasportare fino al paese i prodotti come mandorle e olive da cui si traeva il sostentamento per la famiglia. All’epoca non avevamo l’automobile e le biciclette erano uno dei pochi mezzi di trasporto insieme ai traini da cavallo. La passione sportiva è nata a metà degli anni ’60, quando in televisione ho seguito le imprese di Antonio Maspes e le sfide epiche di Eddy Merckx e Felice Gimondi”.

-Ogni sportivo ha il suo mito, il suo esempio da seguire. Il suo qual è stato?
“Il mio idolo è stato in assoluto Giuseppe Saronni, ciclista degli anni ’70 e degli anni ’80. Quando vinse il campionato mondiale su strada nel 1982 a Goodwood, nella regione del Sussex, nel Regno Unito, io ero tra i tifosi all’arrivo. È stata un’esperienza incredibile, viaggiai in treno per arrivare fin lì”.

-Ci racconti la sua carriera? Quanti tornei o gare ha vinto? Quali specialità ciclistiche ha praticato? Ha qualche aneddoto da raccontare legato alla sua attività sportiva?
“La mia carriera è iniziata ufficialmente nel 1969, quando con una bici da passeggio ho partecipato ai primi Giochi della Gioventù. Molti compaesani mi hanno conosciuto e hanno potuto osservare le mie doti sportivi. Dopo il diploma, ottenuto nel 1975, mio padre mi dette il permesso per partecipare alle gare regionali. Mi laureai subito Campione Regionale nel 1976. Ho proseguito la mia carriera con qualche pausa, nella quale ho vinto 40 gare e 8 titoli di Campione Regionale in tutte le specialità del ciclismo, dalla strada al ciclocross, dalla pista alla cronometro. Dopo una pausa dovuta a impegni politici locali, sono tornato in sella in età matura e ho vinto anche gare e tornei nelle categorie veterani. Nel 2020 ho vinto il titolo regionale di Ciclocross e nel 2021, pochi giorni fa a Tuglie, in provincia di Lecce, ho vinto il Trofeo del Mediterraneo, un torneo di 5 tappe che si pratica in 5 regioni del Sud Italia. Ancora oggi conservo in casa gelosamente tutto quello che riguarda la mia carriera sportiva, coppe, trofei, targhe, maglie e schede tecniche. Mi piace ricordare i tempi passati e adoro vedere le foto delle varie gare e manifestazioni”.

-Lei ha fondato a Casamassima l’Asd “Sc Casamassima” e ha organizzato eventi ciclistici e sportivi sul nostro territorio. Ce ne descriva qualcuno. Quali ricordi costudisce nelle sue memorie?
“Fondai l’Associazione sportiva dilettantistica “Società Ciclistica Casamassima” nel 1981 con un gruppo di amici di Casamassima. C’era anche Lino Radogna, attuale presidente della società. In quei anni, già a partire dal 1977, organizzavo gara ciclistiche nel nostro paese, un’assoluta novità per la nostra comunità all’epoca. Ho bellissimi ricordi di strade colme di gente e di Piazza “Aldo Moro” festosa e pronta ad acclamarmi. All’epoca non si praticava ciclismo e io ero l’unico ciclista di Casamassima. Ho personalmente organizzato anche ben dieci edizioni della corsa denominata “Freccia delle Ciliegie”, una gara classica ciclistica maggiolina che attirava nel nostro comune tanti ciclisti, anche extra regionali. L'ultima edizione, quella del 1995, la vinsi pure io. Dopo qualche anno, decisi di lasciare la società da me fondata per approdare in gruppi che potevano permettermi budget più corposi per la onerosa attività”.

-Com’è cambiato il ciclismo tra ieri e oggi? Cosa direbbe agli adolescenti per farli innamorare della sua stessa passione?
“Il ciclismo è cambiato moltissimo in questi decenni e questo è dovuto soprattutto alla tecnologia e ai nuovi materiali. Questo sport, però, conserva i suoi valori e i suoi ideali. Deve essere per tanti giovani una scuola di vita in cui trovare un esempio e tanti stimoli per affrontare quotidianamente le difficoltà che la vita ci propone continuamente”.
A 65 anni continuare a correre in bicicletta e, soprattutto, a partecipare e a vincere competizioni è una gran bella soddisfazione che dimostra come l’essere umano a volte non conosce limiti. La redazione sportiva de La voce del Paese non può far altro che augurare a questo “maturo” sportivo casamassimese di arricchire maggiormente la sua collezione di maglie e trofei con altri importanti cimeli che portino nella storia e sui gradini più alti del podio Nunzio Sidella e il nome del nostro paese, Casamassima. Buona fortuna!
Nunzio Sidella speaker
Nunzio Sidella speaker di diversi eventi

DANIELE FOX
50 anni di passione per il ciclismo: ecco a voi Nunzio Sidella
photo credits repertorio di Nunzio Sidella
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