Gravel

La via Francigena, l’anello del Tufo e la via Romea Germanica

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photo credits ©Cleto Zanfi


Dal 26 giugno al 5 luglio 2020 un viaggio nella storia, nell’arte e nella fede dell’Italia post lockdown
1050 km e un dislivello …discordante…


Cleto, Valerio,Tiziano, Toni, Pierino e Daniele
Doveva essere il viaggio in Bretagna,  Normandia e Fiandre ma il Covid ci ha costretto a rivedere la destinazione e abbiamo scelto di restare in Italia pedalando alcune vie di storia, fede e pellegrinaggi…la Via Francigena da Lucca a Bolsena e la via Romea Germanica a salire da Civita di Bagnoregio a Ferrara … e in mezzo l’anello del Tufo nella Maremma Toscana e nella Tuscia Viterbese, ricco di storia e testimonianze …
Partiamo dalla piazza di Maranello con il saluto di tanti amici.

La prima destinazione e’ Lucca dove avremmo incrociato  la Via Francigena proveniente dalla pianura Padana e dal passo della Cisa.  La scelta e’ di valicare gli Appennini al passo delle Radici per poi scendere prima al fortificato Castiglione Garfagnana e successivamente al piu’ grande Castelnuovo Garfagnana. La salita tutto sommato si svolge in modo tranquillo, sole e caldo decisamente importanti ma soprattutto si comincia a sentire il discreto peso di borse, tenda e tutto il resto…il passo a 1500 mt e’ la cima Coppi di tutto il viaggio e prendiamo la spinta necessaria per arrivare il piu’ vicino possibile a Lucca…la lunga discesa culmina con l’arrivo al bellissimo ponte romano di Borgo a Mozzano…siamo a 20 km da Lucca e la Via Francigena ci aspetta…
Visitiamo la splendida Lucca constatando purtroppo che il turismo, soprattutto straniero,  non e’ ancora ritornato. E’ un peccato perche’ questa citta’  offre bellezze ad ogni angolo, dalla Piazza dell’ Anfiteatro, al Duomo di San Martino, alla chiesa di San Michele Arcangelo, alla Torre Guinigi. Iniziamo quindi a percorrere la Via Francigena passando Porcari, Altopascio ed arrivando a San Miniato. In mezzo alcuni tratti caratteristici e storici con il basolato romano originale ed il passaggio su sentieri di terra rossa ed in mezzo a bellissimi oliveti..il caldo si fa sentire e cerchiamo spesso soste ristoratrici. La nostra intenzione e’ di arrivare nei pressi di San Gimignano ma alcuni problemi meccanici importanti prima a Daniele poi a Toni ci rallentano il passo . Fortunatamente e nonostante sia sabato troviamo l’aiuto meccanico che ci consente di risolvere entrambi gli inconvenienti. Siamo nella splendida Certaldo e troviamo un campeggio appena fuori citta’. Una serata decisamente gradevole dopo una giornata difficoltosa ci riconcilia con lo spirito pellegrino e viaggiatore. La mattina del terzo giorno inizia con la salita importante di Pancole che ci porta alla stupenda San Gimignano con le sue alte e silenziose torri. Una sosta ristoratrice nella piazza centrale ci conferma la scarsa presenza di turisti ma con prospettive piu’ ottimistiche da parte di alcuni esercenti.
 
Ripartiamo pedalando una campagna toscana particolarmente rigogliosa nei  campi  di grano, olivi e tantissimi girasoli. I saliscendi su strada asfaltata, con il peso importante, si fanno sentire insieme a un caldo secco.
 
La strada alla Quartaia lascia il posto ad un sentiero particolarmente bello e a tratti ombreggiato..qui’ purtroppo la bicicletta di Daniele, poco prima di Strove, ha un problema fatalmente irrisolvibile che lo costringera’ ad un rientro anticipato e all’abbandono del viaggio. Il viaggio prosegue toccando prima il bellissimo Castello di Monteriggioni che si staglia all’orizzonte rendendosi visibile da alcuni kilometri di distanza poi Siena dove a Piazza del Campo, abbastanza vuota, ci concediamo una sosta ed una foto di rito.
 
Siamo alla fine di questa giornata e sara’ la serata di saluto a Daniele, obbligato a rientrare. La Francigena ci regala ora il tratto forse piu’ suggestivo, unico ed indimenticabile..la zona delle crete senesi e la Val d’Orcia, stupendo granaio a cielo aperto dove l’occhio spazia su colline sinuose e dolci, punteggiate da olivi e cipressi. Percorriamo le famosissime strade bianche dove la Francigena si sovrappone all’Eroica, famoso circuito permanente di un cicloturismo con bici d’epoca. Buoncovento, Torrenieri, San Quirico d’Orcia, Bagno Vignoni, uno dopo l’altro si susseguono  lungo questa via fino a risalire verso la solitaria e sovrastante Radicofani. Una lunga e per niente banale discesa ci porta verso Acquapendente dove, per un giorno, abbandoniamo la Via Francigena…entriamo nell’anello del Tufo nella Maremma Toscana e Tuscia Viterbese.  
 
La zona del Tufo che percorriamo quasi completamente su strade secondarie e pochissimo trafficate  inizia con il paese di Onano e prosegue con la caratteristica Sorano e la sua Fortezza Orsini, il Masso Leopoldino e le Vie Cave. La cittadina sembra aggrappata al Tufo che la sostiene e l’avvolge, una caratteristica unica.
 
Visitiamo Sovana, centro etrusco con il bellissimo Duomo e nell’ordine Pitigliano e Grotte di Castro. Dopo Pitigliano il nostro tragitto percorre un sentiero decisamente off road da percorrere con una Mtb possibilmente non attrezzata con pesi e borse da viaggio…ma ce la facciamo!!!... A San Lorenzo Nuovo rientriamo sull’ultimo tratto della Francigena fino a Bolsena. Questo tratto e’ particolarmente bello perche’ si pedala un sentiero a mezza costa fra la collina e la riva del lago, in mezzo a piante di olivo e campi di grano. Anche oggi una bellissima giornata discretamente faticosa, particolarmente calda ma decisamente gratificante. Il viaggio sta rispondendo pienamente  alle attese e il gruppo e’ affiatato. La nostra Via Romea Germanica, al contrario, inizia a Civita di Bagnoregio che raggiungiamo di buon mattino. La vediamo da lontano non potendo abbandonare le biciclette ma si manifesta in tutta la sua unicita’, appoggiata su questa base di roccia che sembra sgretolarsi tutto intorno alle costruzioni lasciando una sensazione di un misto di forza e fragilita’ ..
 
Risaliamo verso nord lungo la via Romea Germanica toccando Orvieto, anch’esso su una rupe di Tufo, dove sostiamo nella piazza dello stupendo Duomo, una facciata maestosa ed imponente. La via Romea Germanica si presenta con tratti abbastanza lunghi di strade bianche che si alternano a strade secondarie senza traffico. In alcuni tratti come a Bardano  percorriamo sentieri abbastanza tecnici ma … ce la facciamo!!!...Stupende, lunghe, impegnative ma bellissime e panoramiche  le strade in costa  che ci portano prima a Ficulle poi a Citta’ della Pieve, assolutamente deliziosa. Ripartendo la mattina successiva cominciamo ad intravvedere il Lago Trasimeno in lontananza e per la prima ed unica, ma brevissima, volta prendiamo la pioggia fino al piccolo paese di Paciano. Da qui’ uno dei tratti piu’ suggestivi di questo cammino con sentieri e strade che tagliano campi di girasoli, stupendi, e campi pieni di  rotoballe di fieno di fresco taglio.
 
Siamo quasi costantemente su sentieri che, sulla pianura che porta a Cortona, si incrociano e condividono tratti della Via Lauretana Toscana. Raggiungiamo la stupenda Cortona nel primo pomeriggio sotto un sole a picco ed un gran caldo..la sosta e’ gradita!!! Decidiamo una variazione del percorso originale, non sara’ la sola, per arrivare ad Arezzo lungo la strada piu’ breve che passa da Castiglion Fiorentino…Prima di Arezzo pero’ vogliamo fare visita a Giovanni Roberto, Hospitalero del Rifugio a donativo la Sassaia a Rigutino e questo sara’ uno dei momenti piu’ belli  ed importanti del Cammino, un incontro con una persona unica per ospitalita’, cordialita’ e profondita’ di pensiero con la quale varrebbe la pena  fermarsi maggiormente, ma dobbiamo proseguire…con la promessa di ritornare!!!
 
Visitato Arezzo e la sua splendida piazza Grande proseguiamo sempre piu’ spediti verso gli Appennini ed il secondo passo di tutto il viaggio, il Passo dei Mandrioli a mt 1173 slm. Prima pero’ risaliamo da Subbiano a Bibbiena e da qui’ fino al Santuario de La Verna, luogo spirituale scelto da San Francesco per preghiera e penitenza. Questo Santuario e’ gia’ stato meta e passaggio di altri nostri  viaggi precedenti da Nord a Sud ed il contrario. Anche la salita prima a Badia Prataglia poi al Passo dei Mandrioli e’ estremamente affascinante, benche’ impegnativa  per la discreta lunghezza e pendenza. Inizia ora la veloce e lunga discesa verso la pianura con alcune variazioni di percorso che ci portano, nel caldo sole romagnolo, a toccare la citta’ di Cesena e lungo la Ciclopedonale del fiume Savio ad avvicinarci a Ravenna. Una visita veloce alla citta’ per arrivare a traghettare a Sant’Alberto per le Valli di Comacchio dove abbiamo la sorpresa di vedere tantissimi fenicotteri.  Ormai il nostro pedalare e’ “piatto” lungo argini e canali e la destinazione e’ la citta’ di Ferrara dove abbandoneremo la via Romea Germanica  e dove anche l’amico Pierino prendera’ la via di casa per Cornedo, non prima di un’ultimo scatto insieme.
 
Da Ferrara a casa e’ un susseguirsi di ciclabili e corsi d’acqua .. la Eurovelo 8 lungo il Po, gli argini del Panaro e del fiume Tiepido, ma in mezzo diverse soste per spezzare il viaggio, rifocillarci ed incontrare anche amici che ci vengono incontro.
A Maranello l’ultimo brindisi in compagnia…dopo 1050 km siamo tornati e come ogni volta sempre piu’ ricchi dentro e con la voglia di nuovi orizzonti…si torna sempre per ripartire…
La via Francigena, l’anello del Tufo e la via Romea Germanica
photo credits Cleto Zanfi
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