Marathon città di Castro

Marathon città di Castro: 300 atleti per una gara indimenticabile

Continua il grande successo per la manifestazione dello scorso settembre, che ha fatto numeri da record

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"Avete creato un evento memorabile e gestito in maniera impeccabile. Siamo ancora tutti con la mente e il cuore lì" . Questo uno dei tanti messaggi pervenuti agli organizzatori della prima Marathon Città di Castro sui sentieri del Parco, tenutasi lo scorso 30 settembre, che continuano a distanza di una settimana, a premiareil Ciclo-Club Spongano, presieduto da Giuseppe Maggiore.

Un battesimo di fuoco, di tutto rispetto, per questa prima esperienza con una Gran Fondo e con alle spalle solo la XC dello scorso anno.
Nonostante ciò le soddisfazioni confermano l’importanza storico sportiva di uno dei club più longevi del Salento: il Ciclo Club nasce infatti nel 1981.
Un ruolo di spicco nel panorama locale, sugellato dall’altrettanto longeva e intensa amicizia con Pascal Richard, campione olimpico Atlanta 1996, cittadino onorario del comune di Spongano nonchè ospite di questa prima edizione della competizione.

I VINCITORI DELLA I EDIZIONE 2018 - Si aggiudicano il podio del percorso lungo (agonisti): 1° Bleve Andrea (Asd Team Aurispa& C.), 2°Santoro Mattia (Asd Pro Racing Lecce Bike team), 3° Stomeo Luigi (Asdc Amici del Velodromo); mentre quello del corto ha trionfare Tarantino Salvatore (Scuola Cicl. Vincenzo NibaliTug-Sal) seguito da Probo Giovanni (Mtb Tricase) e Antonazzo Marco (Liberi).

Lo sforzo alacre degli organizzatori, impegnati nella performance sportiva in prima persona, sono stati largamente compensati dalla gioia degli atleti e del numeroso pubblico che ha preso parte ad un evento unico. “Siamo contenti anche della meravigliosa collaborazione con l'Ente Parco” concludono dal Ciclo-Club Spongano “in quanto siamo sicuri che questo tipo di eventi rappresenti
un concreto esempio di competizioni sostenibili e contribuisca in modo vigoroso alla tutela e alla valorizzazione del nostro territorio, con ricadute importanti in termini di visibilità e appeal turistico. Vi diamo appuntamento pertanto al prossimo anno! “

I NUMERI
- Veramente interessanti i numeri della gara, che serviranno anche da linee guida per l'organizzazione di eventi di questo tipo in area Parco:
300 atleti partecipanti
15 agenti delle forze dell’ordine (vigili urbani, carabinieri, polizia)
22 volontari della croce rossa italiana – Lecce
16 volontari del corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico
40 volontari della protezione civile
90 volontari su incroci e punti ristoro
2 medici
2 autoambulanze
3 moto (che hanno seguito la manifestazione ad esclusione dell'area parco)
2 ponti radio
1 servizio di pre-allerta con elisoccorso

L’ITINERARIO
- La gara, presentata dalla frizzante ed energica Federica Costantini, si è svolta su un percorso di 50 km per gli agonisti (uomini e donne) e uno di 36 km per gli escursionisti (incluse le categorie Allievi/Under16 ed M8).Il tracciato ha attraversato anche i comuni di Santa Cesarea Terme e Otranto in un itinerario a forma di “8” che ha toccato i punti nevralgici e maggiormente rappresentativi del Parco Naturale Regionale “costa Otranto-Leuca e Bosco di Tricase”. Dalla zona "Monte Mattia" a Castro ci si è spostati a nord verso Masseria Grande e si è affrontata una discesa tecnica e veloce sulla direttiva di Porto Badisco. Un piccolo sali e scendi ha anticipato le storiche Masserie dell'entroterra “Cippano” e “Le Crestre”. Un sentiero in discesa, di difficoltà tecnica medio-alta, ha condotto i biker in zona Sant'Emiliano un anfiteatro naturale delimitato da falesie relitte, praterie substeppiche, vecchi pascoli ed un piccolo isolotto posizionato al centro, che ricorda una ciliegina sulla torta. Gli atleti dopo aver percorso un sentiero che ruota da nord a sud  intorno a Torre Sant'Emiliano sono giunti a Porto Badisco una delle tre più importanti insenature che puntellano il perimetro costiero del Parco. L’area custodisce nelle sue grotte un patrimonio preistorico riconosciuto a livello mondiale, Grotta dei Cervi. Da qui il tratto riservato agli atleti agonisti si congiunge a quello riservato agli escursionisti. L’antica mulattiera in salita verso Masseria Consalvi (conosciuta anche come salita della Fraula) è stata l'ultima vera asperità della giornata il tratto è stato reso ancora più duro dall'antico selciato di età romana conosciuto come via Traiana. Un attimo di respiro sugli appena  500m di asfalto all'altezza della Chiesetta della “Madonna della Loia” alla periferia dell'abitato di Cerfignano. Arrivati in zona Masseria Grande il percorso ha ripreso i sentieri del  tratto iniziale, terminando dopo la discesa pietrosa che costeggia il  BluBay a Castro in via Di Mezzo proprio all'altezza della grande area parcheggio.


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