Trofeo I Fiori dei Parchi Naturali

Tra due mesi la Marathon del Vulture

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Mancano ancora due mesi alla data di svolgimento della manifestazione, la Marathon che si corre sulla distanza di 61 chilometri e assegna le maglie tricolori C.S.A.In  MTB e la Medio 32 chilometri. 

Rionero posto in un punto strategico dominante con una vista meravigliosa verso Lagopesole che  dal maestoso castello voluto da Federico II di Svevia che al suo interno vi fece costruire una chiesa in austero stile romanico. Quest’anno –  il titolo nazionale C.S.A.In MTB  specialità Marathon regala ulteriore prestigio alla Gara. L’obiettivo è quello di permettere a tutti di vivere questo momento in sella alla bicicletta, amica di tante avventure, conoscere il nostro territorio e le sue eccellenze”
Si terrà nella prestigiosa cornice di Palazzo Fortunato, la festa tricolore della quarta edizione della Marathon del Vulture che Domenica 15 Ottobre assegnerà i titoli nazionali Granfondo C.S.A.In Ciclismo.

Palazzo Fortunato
E’ il più importante degli edifici signorili della città. Fu costruito agli inizi del Settecento, quando Carmelo Fortunato, ascendente di Giustino, lasciò Giffoni Sei Casali per stabilirsi a Rionero. Tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento, il palazzo venne ampliato dal figlio Pasquale e, in seguito, dal nipote Anselmo. Qui l'11 aprile 1807 si fermò il sovrano Giuseppe Bonaparte, durante un viaggio da Venosa a Valva. Il palazzo ospitò anche Ferdinando II di Borbone nel 1846, durante il suo viaggio da Potenza a Melfi e il presidente del consiglio Giuseppe Zanardelli nel 1902. Con Giustino Fortunato, il palazzo divenne punto di incontro di diversi intellettuali tra cui Benedetto Croce, Gaetano Salvemini e Francesco Saverio Nitti. Nel 1970, il Palazzo Fortunato è stato acquistato dall'amministrazione comunale e, attualmente, ospita la Biblioteca Comunale ed è sede di varie manifestazioni culturali.

Pasta party
Il ricco pasta party, a cui potranno accedere anche accompagnatori e familiari versando un contributo di tre euro, prevede la distribuzione di due primi piatti, un secondo con contorno, frutta, dolce, pane, acqua, vino e Coca Cola. Le prelibate pietanze saranno preparate nei giardini di Palazzo Fortunato dal catering del Ristorante I Gemelli di Michele e Giuseppe Di Giammatteo. I “Gemelli” Michele e Giuseppe dopo aver conseguito il diploma alberghiero e partecipato a gare di cucina, cucina alla lampada, cocktail, scultura su caciocavalli, frutta e verdura decidono di aprire un ristorante a Rionero in Vulture, seguendo l’esempio di papà Aldo che gestiva un locale a Monticchio Laghi. Il ristorante di Rionero in Vulture assume la denominazione di  Ristorante I Gemelli, a cui in seguito con la stessa denominazione si aggiunge anche un secondo locale aperto a Monticchio Laghi. “Da cinque anni curiamo anche il servizio catering organizzando matrimoni, cerimonie e servizi per la manifestazioni sportive come la Granfondo del Vulture – sottolinea Michele Di Giammatteo che insieme al fratello Giuseppe realizza i piatti serviti nei due locali, frutto di un’esperienza ventennale tra i fornelli – mentre nei nostri due locali offriamo cucina tradizionale arricchita da piatti locali entrati a far parte della tradizione della nostra terra, cucinando pesce e carne. Oltre ad ospitare eventi e cerimonie”. 

I percorsi
La quarta Marathon del Vulture soddisfa la “sete” di avventura degli appassionati di ciclismo. In poche regioni come la Basilicata si trovano, concentrate nel raggio di alcune decine di chilometri, testimonianze capaci di raccontare oltre duemila anni di storia: merito dell’estensione contenuta del territorio, incuneato tra gli Appennini e i due affacci costieri e della lontananza secolare di tanti piccoli paesi dalle principali vie di comunicazione del passato. Qui il tempo sembra essersi fermato. L’effetto dell’approccio lento alla realtà, sui pedali, soprattutto per coloro che vogliono godersi la varietà degli ambienti lucani, si oppone alla frenesia della vita. Tutto è iniziato un secolo fa, quando il futurismo ha decretato la supremazia della velocità, facendone un valore irrinunciabile del moderno, complice lo sviluppo tecnologico. Da allora l’uomo si è dovuto adattare ai ritmi della macchina; la velocità si è alleata alla giovinezza, ed essere lenti ha finito per significare essere vecchi. Nel mondo delle due ruote non è propriamente così. Essere lenti in sella al proprio cavallo d’acciaio significa godersi tutto ciò che si incontra e ti circonda e in molti, cicloturisti e randonneurs, scelgono appositamente la lentezza come stile di vita in bicicletta rinunciando al confronto e l’agonismo.

Partecipare alla Marathon del Vulture offre sensazioni indimenticabili, proprio come quelle dei temerari che si lanciano nel “Volo dell’Angelo”, una planata che permette di  sorvolare le Dolomiti Lucane sospesi sulla vallata che si spalanca tra le due vette di Castelmezzano e Pietrapertosa.
Tornando al percorso, quello della Marathon è impegnativo, ma siamo ormai in autunno ed è dunque difficile che i partecipanti, nei mesi precedenti all’evento, non abbiano svolto l’attività utile ad affrontare le tre salite in programma”.

Si parte da Rionero dove sarà anche l’arrivo per poi addentrarsi nel bosco del monte Vulture che con i suoi castagneti la farà da cornice al percorso  dopo aver fatto circa 10 km per entrambi i percorsi si arriverà a Barile città  dell’aglianico dove si percorreranno le strade delle cantine per poi attraversare il centro storico  che con le sue bellezze la farà da padrone , si lascerà Barile per addentrarsi nuovamente nel Monte Vulture  iniziando la prima asperità del percorso di circa 5 km per poi arrivare allo scollinamento  dove si procederà verso i laghi di Monticchio dove al 25 km ci sarà la divisione dei percorsi il medio ritornerà verso Rionero mentre il lungo proseguirà si affronterà la discesa che porterà verso  Monticchio Laghi che presenta un panorama da lasciare stupiti dalla bellezza.

Il tempo di respirare lambendo il Lago Piccolo ed il Lago Grande di Monticchio, sono due specchi d’acqua situati sul fianco occidentale del Monte Vulture. I due laghi sono distanti circa 200 metri tra loro, sono situati all’interno della Riserva Naturale Regionale del Lago Piccolo di Monticchio e sono attorniati da diversi boschi di pini, abeti, castagni e faggi prima di affrontare dei saliscendi  per 10 km che porteranno i ciclisti ad affrontare una discesa  impegnativa per entrare nella Bufata  un bosco di Faggi e Querce molto bello per poi affrontare ultima salita di 7 km  per tornare sul percorso che condurrà la caravona della Marathon verso le ultime pedalate. Ciclisti che ambiscono al successo finale e coloro che vogliono chiudere la prova senza particolari velleità devono da fondo alle energie residue per raggiungere il sospirato traguardo”.

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